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sabato 14 febbraio 2015

Festeggiamenti del venerdi

Giornata dedicata ai festeggiamenti "dentro" e "fuori" la stazione di Libreville, per celebrare il successo della missione IXV.

Si inizia con un buon aperitvo prima di pranzo: il planteur, tipico drink della Guyana francese a base di Rum (tanto) e succo di frutta (poco).


Giornata lavorativa in stazione e poi rientro in Hotel. Segue cena (gentilmente offerta da ESA) a tutto il team IXV e CNES. Il posto scelto è davvero interessante. Si chiama "Joyce African Dreams". Locale carino e cibo davvero ottimo. Qualcuno (potete immaginare chi, escludendo ovviamente il team IXV) si diverte ad ordinare piatti di un certo livello e vini costosi. Il povero Juan sarà costretto a sudare parecchio e a pagare un conto alquanto salato.









Domani prepareremo finalmente il costume da bagno (piogge permettendo). Abbandoneremo il melmoso e poco invitante  estuario del Gabon (dove si trova Libreville), attraversandolo via mare, e arriveremo a scoprire il mare aperto e le acque africane dell'oceano atlantico. La meta finale si chiama "Baie des Tortues", nel bel mezzo del Pongara National Park.

Max alla fine rimarrà in albergo, e non si unirà alla spedizione. Non ce stato modo di convincerlo.

Per chi vuole conoscere il resoconto di quest'ultima avventuta africana, dovrà attendere domenica.

Buonanotte Torino.

sabato 31 gennaio 2015

Contatti con L'ambasciata italiana in Gabon

Ieri sera, Mario ci ha invitato a casa sua per farci conoscere un funzionario dell'ambasciata italiana in Gabon: si tratta di Daniele Delnevo, responsabile dell'ufficio visti. Venerdi siamo arrivati purtroppo tardissimo in hotel, giusto il tempo per una doccia veloce, e poi una scorribanda in auto verso la nostra destinazione finale. Arriviamo con 30 minuti di ritardo e a mani vuote. Ci scusiamo, ma non è stato possibile fare diversamente. Abbiamo anche provato a recuperare un mazzo di fiori all'ultimo minuto con l'aiuto dell'albergo per Martin (la moglie di Mario), ma non c'è stato nulla da fare. Sarà per la prossima.

Devo essere sincero, Mario è stato davvero un ottimo padrone di casa e ci ha coccolati (stranamente) per l'intera serata. Il catering scelto per la cena era davvero ottimo. 

La serata è stata davvero una buona occasione per presentare il team, lo scopo scientifico della missione IXV e per parlare un pochino delle nostre rispettive aziende. Daniele non ne sa molto di "spazio", ma ci è sembrato sinceramente interessato. Pensieri ed esperienze raccontati attraverso una babele di lingue (inglese, francese, italiano, spagnolo).

Da parte sua, l'ambasciatore vicario ci ha parlato della cultura gabonese, delle tradizioni e dei modi di vivere locali e ci ha anche suggerito qualche "drittà" per sopravvivere nel caos quatidiano di Libreville, oltre a fornirci un numero di telefono da chiamare in caso di emergenza.

Daniele è in Gabon da circa 2 anni e ci rimarrà probabilmente per altri 3, prima di tornare "da pensionato" a Roma, accompagnato dalla moglie sudamericana. Ha imparato a convivere con tutte le contraddizioni che un paese come questo può offrire, dove la povertà assoluta (largamente diffusa) convive con la ricchezza infinita (in mano a pochissimi eletti), a cominciare dal super presidente Ali Bongo, che si fa chiudere l'aeroporto locale per le sua scorribande private in Ferrari o in Lamborghini. L'aeroporto è infatti l'unico luogo a Libreville dove le strade sono in buono stato.

La storia di Ali Bongo è surreale e non è poi cosi diversa da quella del Silvio nostrano. Lui non ha in mente la costruzione di Milano 2,3 o 4 ma vorrebbe trasformare Libreville in una sorta di Dubai gabonese. Tonnellate e tonnellate di sabbia bianca sono state portate nella zona del porto, per costruire fantomatici resort sull'estuario dove sorge Libreville, ma per ora oltre alla sabbia non c'è traccia di nient'altro. Il "gabonese dream" dovrà aspettare ancora un po'.

Daniele ci racconta delle difficili condizioni di vita in Gabon, soprattutto nella zona periferica di Libreville, dove baracche e capanne sorgono sparse ai margini della strada.  La fascia di popolazione con età superiore ai 50 anni è totalmente assente, e questo non è mai un buon segno. Ce ne siamo ben accorti nei nostri spostamenti quotidiani.

Trovare un buon ospedale, un buon medico o un bravo dentista non è affatto difficile in Gabon, ma la cosa davvero diffile da trovare è il rispetto delle condizioni igieniche minime per l'esecuzione delle pratiche mediche. Gli stessi esami di laboratorio vengono effettuati in Francia e poi rispediti in Gabon, per assicurare precisione e correttezza degli stessi.

L'agricoltura è pressochè inesisitente (escludendo ananas, mango e banane). Non si vedono campi coltivati e tutta la frutta e la verdura vengono importate dal vicino Cameroon. Provate ad acquistare una semplice mela o un cespo di lattuga al supermercato: il prezzo potrebbe sconvolgervi!

Nonostante ciò, come sottolinea anche Daniele, il Gabon può offrire fantastici panorami e natura incontaminata. Ci parla di alcune agenzie che offrono piccoli tour di due giorni per conoscere meglio la "Rain Forest" e la sua flora/fauna. A noi l'idea piace, con l'eccezione di Massimiliano, che è un filino ipocondriaco  e consuma una tanica di Autan a settimana. Ci penseremo su. Magari il week end dopo il lancio, quando saremo tutti un po più tranquilli, si potrà anche fare. Il patto è comunque il seguente: o si va tutti insieme o salta tutto. Ma sarà davvero dura convincere Max.

giovedì 29 gennaio 2015

Foto di gruppo

Trovate qui di seguito un paio di foto dell'antennone di N'Koltang e alcune foto "di gruppo", più o meno ufficiali. Per il resto le attività in stazione procedono a pieno regime. Il morale del gruppo è alto, nonostante alcune inevitabili discussioni per la gestione delle procedure in stazione.






venerdì 16 gennaio 2015

Partire per il Gabon (with money and patience!)

Ebben si! Alla fine il visto è arrivato, le valige sono pronte (o quasi) e domenica mattina all'alba il taxi mi aspetterà sotto casa per dare inizio a quella che ricorderò come "l'esperienza africana" di IXV.

Mancano 25 giorni al lancio, il morale è alto e .....speriamo che lo rimanga!

per vostra info, qui sotto trovate quanto riporta la "Lonely Planet" sul Gabon (è una piccola guida di sole 21 pagine per descrivere tutto quello che si può fare nell'intero stato gabonese):
Unlike many of its neighbours, this slab of equatorial Africa enjoys both peace and stability, while its superb wildlife makes it an increasingly popular place to safari away from the crowds of East Africa. With its seemingly endless rainforest now safeguarded by the 2003 decision to turn an incredible 10% of the country into protected national parkland, Gabon is Central Africa's most progressive and traveller-friendly destination, although the competition is admittedly not too fierce. Despite being far ahead of many of its unstable, war-torn neighbours, tourism in Gabon remains extremely DIY – you'll either have to put yourself into the hands of a travel agency, or negotiate the poor roads, infrequent transport options and the almost total lack of reliable infrastructure yourself. Outside the cosmopolitan metropolis of Libreville, the country's only real city, Gabon is an undiscovered wonderland of thick jungle, white-sand beaches, rushing rivers and ethereal landscapes. Bring either plenty of money or plenty of patience, but definitely don't miss out on this Eden-like travel experience.
E qui sotto la descrizione di Libreville:
The muscular heart of Gabon, Libreville is Gabon's only real city and home to over a third of its population. It's also a city awash in oil money and almost totally unrecognisable as an African capital to anyone who's been travelling elsewhere in the region. Pavements, clean streets, smart restaurants and vast gated villas are the first impressions of the town, but stay a little longer and you'll easily discover Libreville's vibrant African heart beating away in the crowded street markets and busy residential ares further back from the gleaming coastline. Any visitor to Gabon will pass through Libreville, but be aware, this is one of Africa's most expensive cities and will drain your wallet almost as quickly as being on safari.
Riassumendo il motto sarà: aiutati che il ciel t'aiuta!
  
Alla fine di questo post trovate anche la prima delle "Launch Chronology Songs" che ci porteranno fino al giorno del lancio: saranno ispirate da ciò che accade in terra africana, dai miei stati d'animo, da ricordi passati e da chissà cos'altro passerà per la mente. Per dare la carica e come buon auspicio, la L-25 Launch chronolgy song viene offerta gentilmente da Mr. Bon Jovi con "Have a nice day"!

Per tutto il resto non posso altro che dirvi : "Stay tuned!", ci sarà da divertirsi!