Domani si conclude officialmente l'esperienza gabonese di IXV. Tutto il team è (felicemente) pronto a partire verso il vecchio continente. Faremo check-out in albergo (con le solite tempistiche gabonesi), e ci prepareremo ad affrontare l'ultimo pomeriggio in terra africana, prima di raggiungere l'aeroporto, per il volo delle 23:40.
E' stata un'esperienza emozionante che ci ricorderemo per lungo tempo.
Grazie di cuore a tutti i sostenitori/lettori del blog. E grazie anche a tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto.
Scrivere mi ha aiutato a riflettere su questa esperienza e a trarne i giusti insegnamenti. Di quanto vissuto, nel bene e nel male, ne rimarrà una traccia scritta, una breve storia a memoria futura.
Vogliatene bene a chi l'ha
scritta, e anche un pochino a chi l'ha raccomodata. Ma se invece
fossi riuscito ad annoiarvi, credete che non s'è fatto apposta.
Oggi abbiamo finalmente concluso l'impacchettamento di tutti i dispositivi e chiuso le casse che riporteranno il ricevitore di telemetria in Europa. Il tutto è stato poi parcheggiato (per un tempo al momento indefinito) nel magazzino della stazione, con grande gioia di Mario, come potete ben immaginare.
Facciamo un ultimo brindisi di commiato con lo spumante spagnolo (il CAVA) che avevamo comperato "in onore" di Juan. Salutiamo caldamente Thierry e Michel, compagni di questa lunga avventura gabonese. Scattiamo le ultime foto di ricordo di N'Koltang e ci apprestiamo, per l'ultima volta, a compiere la strada di ritorno verso Libreville.
Ormai siamo già con la mente verso l'aereoporto di Libreville. Il
piccolo villaggio di N'koltang diventerà ben presto un ricordo lontano, divertente, e a tratti angosciante nelle nostre menti. Non rimpiangerò di certo l'estenuante
viaggio quotidiano da Libreville verso la stazione (e viceversa), e i
malanni (di schiena) che ci ha provocato. Mi mancherà la faccia pacioccosa e sempre sorridente di Thierry, i suoi preziosi consigli, il suo grufolare in un francese incomprensibile (anche per i suoi colleghi francofoni) e la professionalità di Michel.
Ci apprestiamo a concludere la quinta settimana di quest'esperienza gabonese. E' tempo di partire e fare ritorno a casa.
Oggi finalmente abbiamo scoperto un posto davvero bello, quasi paradisiaco: si chiama "Baie des Tortues". Si affaccia direttamente sull'oceano atlantico e le sue acque sono calde e limpidissime.
Ci si arriva dopo mezz'ora di barca a motore, attraversando tutto l'estuario del Gabon. Baie des tortues è un piccolo villaggio di bungalows che affacciano direttamente sulla spiaggia, dove ci si può anche fermare per passare una notte diversa dal solito, immersi nella natura circostante. Siamo infatti nel bel mezzo del Pongara National Park.
Alle 10 si arriva in spiaggia e si riceve l'aperitivo di benvenuto. Oggi grazie al cielo non piove e la giornata sembra essere davvero bella. Ci buttiamo in acqua e poi sui lettini per recuperare un po' di sonno perduto.
Pranzo leggero, e poi nel pomeriggio affittiamo una canoa 3 posti (per me, Juan e Beppe) e partiamo ad esplorare i dintorni della baia. Ci mettiamo un po' a capire come guidare il mezzo (e come pagaiare in tre) ma alla fine ci prendiamo gusto e il divertimento è assicurato!
Si fanno quasi le 5 e la barca ci aspetta per riportarci a Libreville. Paghiamo la non proprio economica permanenza nella baia, e si torna in albergo. Siamo piuttosto "cotti" dal sole (oggi si è fatto sentire parecchio) ma davvero soddisfatti.
Giornata dedicata ai festeggiamenti "dentro" e "fuori" la stazione di Libreville, per celebrare il successo della missione IXV.
Si inizia con un buon aperitvo prima di pranzo: il planteur, tipico drink della Guyana francese a base di Rum (tanto) e succo di frutta (poco).
Giornata lavorativa in stazione e poi rientro in Hotel. Segue cena (gentilmente offerta da ESA) a tutto il team IXV e CNES. Il posto scelto è davvero interessante. Si chiama "Joyce African Dreams". Locale carino e cibo davvero ottimo. Qualcuno (potete immaginare chi, escludendo ovviamente il team IXV) si diverte ad ordinare piatti di un certo livello e vini costosi. Il povero Juan sarà costretto a sudare parecchio e a pagare un conto alquanto salato.
Domani prepareremo finalmente il costume da bagno (piogge permettendo). Abbandoneremo il melmoso e poco invitante estuario del Gabon (dove si trova Libreville), attraversandolo via mare, e arriveremo a scoprire il mare aperto e le acque africane dell'oceano atlantico. La meta finale si chiama "Baie des Tortues", nel bel mezzo del Pongara National Park.
Max alla fine rimarrà in albergo, e non si unirà alla spedizione. Non ce stato modo di convincerlo.
Per chi vuole conoscere il resoconto di quest'ultima avventuta africana, dovrà attendere domenica.
Solo ieri notte sono riuscito a guardarmi con la dovuta calma il video del lancio di IXV trasmesso da ESA/Arianspace, quello che parte con il lancio di VEGA e arriva fino allo splashdown. Durante la giornata del lancio, in stazione, ne avevo gustato solo alcuni frammenti, ma devo dire che vederlo tutto dall'inizio alla fine (inclusi i discorsoni delle "autorità") mi ha fatto un certo effetto. Siamo stati davvero bravi!
Stamattina Thierry, mentre ci accompagnava in stazione, ci ha chiesto, con la sua solita aria pacioccosa, quando saremmo tornati per la prossima missione. Mi ha fatto tanta tenerezza e anche tanto piacere. Con Thierry abbiamo lavorato davvero bene e ci ha insegnato davvero molto. Noi di IXV abbiamo portato la giusta dose di caos in stazione, me ne rendo conto, e anche tante discussioni, ma alla fine ci siamo sopportati a vicenda e credo che ognuno abbia imparato qualcosa da questa breve ma intensa esperienza.
Qui di seguito trovate alcune foto scattate il giorno del lancio, poco prima di abbandonare la stazione. Non poteva di certo mancare il super selfie di gruppo.
Qui a destra trovate anche Mr. Balotelli (cosi è stato soprannominato), il guardiano dello stazione di Libreville.
Oggi in stazione si è lavorato a scablare il ricevitore di telemetria, e ad imballare nelle casse tutto il materiale che abbiamo trasportato in N'Koltang. La nostra esperienza in Gabon sta per volgere al termine, e devo essere sincero, non vedo l'ora di tornare a Torino. Sarà che ormai "l'ansia da prestazione" si è affievolita, ma il Gabon inizia davvero a starmi stretto. Stasera, tra l'altro abbiamo toccato un nuovo record: 2h e 30 minuti per compiere il tragitto dalla stazione a Libreville. Per soli 30 km di strada è davvero una tempistica considerevole. Ma siamo in Gabon e ci siamo ormai abituati al peggio!
PS per tutti: riparto da Libreville Mercoledi sera e se tutto va bene ci si vede in ALTEC giovedi all'ora di pranzo.
E' mezzanotte inoltrata e sono felicemente ritornato in albergo (quello di Libreville), dopo questa giornata indimenticabile e densa di emozioni.
Cominciamo dal principio. La scorsa notte, l'avventura più grande è stata sopravvivere all'hotel Bafadou, l'ostello di N'koltang di cui vi avevo parlato ieri. Alla fine l'interno della struttura si è rivelato essere peggiore dell'esterno. Pur tralasciando le fantastiche luci rosse che lo facevano sembrare un bordello di periferia (sembrare?), devo dire che le condizioni igieniche erano davvero precarie. Il nostro Max ha dovuto avvolgere tutto nel domopack per rendere la stanza salubre e dormire tranquillo (dal telecomando dell'aria condizionata, al comodino, alla maniglia della porta).
Le foto dell'interno (e del bagno) ve le risparmio, come anche quella del buco nel soffitto. Vi dico solo che la mattina seguente il pavimento della stanza era tutto un brulicare di vita, proveniente dalla vicina giungla. Le sottili porte di legno e le grandi fessure tra gli stipiti hanno facilitato l'ingresso della fauna locale. Nonostante tutto, sopravviviamo. Doccia veloce e siamo pronti per raggiungere velocemente la stazione. Non troppo riposati, ma felici di dare inizio a questa giornata storica.
Si arriva dunque in stazione alle 04:00 del mattino, colazione, e poi via dal ricevitore di telemetria per gli ultimi check prima del lancio. Dobbiamo assicurarci che la soglia minima per l'aggangio al segnale di IXV sia rimasta inalterata. Attiviamo il link satellitare con Torino e siamo in contatto con l'MCC. Prima del lancio bisogna portare a termine due simulazioni di preparazione: tutto fila liscio e senza ostacoli da segnalare. Libreville è "GREEN", e lo sono anche tutte le altre Ground Stations.
Mentre il lancio di VEGA è sempre più vicino, alle 12:56:00 si ferma il countdown. Ci sono problemi a Kourou. Il lancio è momentaneamente sospeso. Dalla finestra della stazione, guardiamo con malinconia l'antenna che punta già verso la Guyana francese. Dovrà attendere l'arrivo di IXV ancora per un po'. Le sbarre ci fanno ricordare che saremo "prigionieri" qui dentro ancora per un bel po'.
Venti minuti dopo ci viene comunicata da Torino la nuova ora di lancio: 13:40:00. Resettiamo e ricalcoliamo tutti i contatori e siamo pronti a finire il countdown. Dal PC della stazione seguiamo VEGA in diretta TV. Grande emozione.....tra meno di 20 minuti tocca a noi seguire IXV che vola sulle nostre teste.
Alle 13:56:00 la stazione di Libreville (ed in particolare il personale CNES) riesce ad inseguire VEGA. La telemetria è buona, la traiettoria nominale, l'antenna si sta comportando a dovere. Noi di IXV dovremo aspettare ancora due minuti per salutare la nostra navicella: i trasmettitori infatti si accenderanno solo dopo 20 secondi dalla separazione (cioè da quando IXV si sepera dall'ultimo stadio del lanciatore). Il cuore batte a mille. E batte ancora più forte quando i due minuti sono passati ma alle 13:58:20 sul nostro ricevitore non vediamo assolutamente nulla. Zero segnale. IXV dove sei?
Panico anche sulle facce del CNES.
Cala il silenzio in stazione.
Sono accasciato a terra a guardare il ricevitore e non succede nulla. Passano altri 10-20 secondi e la situazione è sempre la stessa. Qualcosa non va. Altri 20 secondi e niente. Inizio ad allertare Max per prendere gli splitters che ci sonsentono di collegare i cavi dell'antenna direttamente al nostro ricevitore e bypassare tutto quello che ci sta in mezzo. Magari c'è un problema al distributore RF.
Nel frattempo Juan inizia ad urlare: SEPARATION! (se n'è accorto dalla lettura della telemetria di VEGA). Tiriamo un sospiro di sollievo. Dobbiamo ancora attendere 20 secondi e poi si compie fianalmente il "miracolo della radiofrequenza". Abbiamo il segnale di IXV, ed è anche bello forte. La telemetria arriva a Torino. Ho il cuore in gola e riesco a comunicare con Torino con difficoltà.
La seperazione di IXV dal VEGA non è stata dunque nominale. Un minuto di ritardo. Ci sarà da capire perchè.
Mi ero preparato anche qualche frase "storica" da dire sul loop per immortalare questo momento, ma i neuroni hanno abbandonato il mio cervello dopo aver visto la lucina verde dell'aggancio sul ricevitore.
L'analizzatore di spettro ci conferma che va tutto bene. Vedete lo spettro di VEGA (prima riga a sinistra), e a seguire, le due linee seguenti sono le due frequenze a cui tramette IXV. Dopo circa 6 minuti salutiamo IXV e lo lasciamo nelle mani (o meglio all'antenna) di Malindi. Saranno i prossimi a seguire il "folle volo".
Ce l'abbiamo fatta!!! con difficoltà a tanto sudore ma è stato un grande successo!!
Da Torino ci comunicano che anche la stazione navale si è comportata benissimo. Bravi ragazzi! IXV ha toccato le acque dell'oceano pacifico e si prepara ad essere issato a bordo del NOS ARIES. Il "folle volo" volge ormai alla conclusione.
Ultimo step della giornata. Salvare tutti i preziosi log che abbiamo accumulato. La stazione di Libreville, da questo punto di vista, non è il massimo della modernità. I dati del "tracking receiver" dell'antenna devono essere sbobinati su carta, piegati e decifrati (con tanto di squadretta e righello). Altro che calcolatore elettronico e
interfaccia grafica!
Alle 20:00 si riparte per tornare in albergo. Dopo il Bafoudou, Le Meridien mi sembra davvero una reggia dorata. Juan ci abbandona immediatamente per collassare direttamente in stanza. Io, Max e Beppe abbiamo bisogno di un buon pasto e di una grande dose di alcool per far calmare i nervi. Davanti a una (meglio due) bottiglie di vino, ci raccontiamo le impressioni della giornata. Gli animi si calmano e si fa l'ora di andare a nanna.
Trovate qui sotto la lunga cronologia della giornata di oggi, firmata da tutti i protagonisti che a Libreville l'hanno resa possibile.
Foto ufficiali e non ufficiali di questa giornata:
Altre foto di tutti i team sparsi per il mondo le trovate qui.
Stasera festeggiamo con i Green Day: "Time of your life". Oggi è stato davvero tutto "unpredictable". E abbiamo davvero imparato tanto.
So make the best of this test, and don't ask why
It's not a question, but a lesson learned in time
It's something unpredictable, but in the end is right.
I hope you had the time of your life.
Ragazzi, ci siamo! Questa sarà la nostra notte prima degli esami. Sarà una notte di "lacrime e preghiere" ma ne varrà comunque la pena di averla vissuta. Domani si accenderanno le luci sul palco e saremo pronti ad andare in scena. Sarà la conclusione di un periodo lunghissimo e faticossisimo ma decisamente appagante.
La L-1 "Launch Chronology Song" ce la offre il Mitico Venditti.
Prima di andare a nanna guardate l'aggiornamento delle foto provenienti da tutti i siti di Ground Segment di IXV: parecchie arrivano direttamente da Libreville. Link qui
Oggi giornata abbastanza tranquilla in stazione per portare a termine ulteriori controlli sul nostro ricevitore di telemetria. Tra le altre cose, abbiamo preparato i tanti (troppi) countdown da utilizzarsi durante la lunga cronologia che ci porterà al lancio delle ore 13:00:00 UTC (14:00:00 ora italiana).
Mercoledi 11, infatti, le attività in stazione inizieranno circa 9 ore prima del lancio. Dovremo cioè svegliarci alle alle 04:00 del mattino per dare il via ad una giornata intensissima che senz'altro ricorderemo per un po' (nel bene e nel male).
Il giorno del lancio non ci possiamo di certo permettere di compiere il solito tragitto da Libreville alla stazione: significherebbe viaggiare a notte fonda e partire dall'hotel alle 02:00. Sinceramente non ce la sentiamo, anche se scortati dalla gendarmerie. L'unica alternativa possibile è pernottare direttamente nel villaggio di N'Koltang, il solo "centro abitato" nelle vicinanze della stazione. L'ostello locale è tra l'altro l'unica struttura non fatiscente del villaggio, costuito prevalentemente da baracche di legno. Si tratta di una struttura in mattoni (una rarità per essere a N'Koltang) e apparentemente dotata di un tetto in lamierino abbastanza resistente. Dovremo starci solo 5-6 ore, dunque sopravviveremo (o almeno speriamo, ho sempre Amuchina Gel mani con me, dunque sono sereno.). L'hotel in questione si chiama "Bafoudou", ma noi ormai lo abbiamo ribattezzato per semplicità "Baffo d'Oro".
Le leggende che ci ha raccontato Mario in questi giorni sull'hotel sono infinite, e non hanno fatto altro che agitare ancora di più il nostro Max, alquanto ipocondriaco. Lui ha già deciso che si porterà il cuscino dell'hotel "Le Meridien" direttamente in valigia, perchè non si fida delle condizioni igieniche del "Baffo D'oro". Mario tra l'altro farà parte del gruppo che dormirà nell'ostello, mentre Thierry e Michel si sono rifiutati categoricamente di unirsi. Arriveranno direttamente da Libreville e faranno la levataccia alle 2 del mattino.
Chissà quali sorprese ci riserverà il Baffo d'Oro! Spero di potervelo raccontare domani sera, nell'ultimo post prima del lancio. L'hotel, infatti, dovrebbe avere anche il wi-fi, almeno così recita il cartello pubblicitario ai lati della strada sterrata.
Domani mattina cercheremo di dormire qualche ora in più. Pranzo veloce in Hotel e poi alle 13:00 partiamo per raggiungere N'Koltang. Faremo le ultime verifiche sui nostri dispositivi, e poi cena con Mario nel cucinino della stazione, per dare inizio a quella che sarà la cena della vigilia, prima dell'epifania di IXV nei cieli sopra Libreville.
Siamo a L-2 e l'ansia comincia a farsi sentire. Domani sarà ancora peggio. Il morale è alto e non vediamo l'ora di mettere a frutto quanto imparato nelle ultime intensissime settimane.
Tra l'altro, pochi minuti fa, si è conclusa positivamente la "Launch Readiness Review" a Kourou. Il board ha dato dunque il GO finale che ufficializza il lancio di VEGA-IXV.
Ricordo a tutti che Mercoledi il lancio di IXV sarà visibile qui e/o qui.
PS#1: alla fine ieri sera il lancio di Falcon è stato rimandato. Ritenteranno domani sera verso mezzanotte. Good Luck!
PS#2: Dimenticavo la L-2 "Launch Chronology Song". Ce la offrono i Muse con "Time is running out".
Ieri sera Mario ci ha invitato a bere un drink in un locale sulla spiaggia, in una zona non troppo distante dall'aeroporto, chiamato "La voile rouge", le vela rossa. Ci siamo andati solo io e Juan, visto che Max e Beppe hanno preferito rimanere in albergo a vedere il partitone Juventus Milan.
Il posto è davvero carino, con i tavolini sulla spiaggia. C'è una coppia che fa piano bar. Musica rigorosamente francese. Siamo all'aperto e l'afa è mitigata da un venticello piacevole. le zanzare stasera ci lasciano abbastanza tranquilli.
Ci portano qualcosa da sgranocchiare insieme alle birre.
Nel frattempo, Mario ci racconta della sua passione infinita per il mondo dello spazio sviluppata in infinite trasferte a Kourou (la base dei lanciatori di Arianespace), dove ha passato gran parte della sua vita. In questi ultimi sei anni ha assunto la carica di DDO (Directeur Des Opérations, da leggersi rigorosamente alla francese "de-de-o"), il ruolo più importante nelle campagne di lancio. Perchè sia finito a Libreville, all'età di 57 anni, non l'ho abbiamo ancora capito e probabilmente non lo sapremo mai.
Il menu che propongono ci ispira e alla fine decidiamo di fermarci anche per cena. Non possiamo rifiutare l'entrecôte, visto che è un bel pò che non mangiamo carne rossa. Dopo un'infinita ora d'attesa (in Gabon va sempre a finire cosi, ormai non ci facciamo neanche più caso, c'est la vie!) arriva un piatto enorme con una bella bisteccona accompagnata da fagiolini e banane fritte. C'est super!
Si discute anche del progetto Space-X e
della possibilità di recuperare il primo stadio del lanciatore Falcon
per missione successive. Mario non condivide assolutamente il progetto e
non crede che avrà futuro. Io e Juan dissentiamo. Comunque, a proposito
di Space-X, per chi vorrà fare le ore piccole stasera, il lancio di
Falcon viene trasmesso qui (lancio alle 23:10:12 UTC, dieci minuti dopo mezzanotte in ora italiana).
Vedremo se questa volta il primo stadio ce la farà a centrare
l'obiettivo e ad appoggiarsi delicatamente sulla piattaforma mobile che è
stata attrezzata per l'occasione.
Lunedi si torna in stazione, per le ultime verifiche dei nostri dispositivi prima del lancio.